Come smettere di passare da una ragazza all'altra?



"Quando inizi a sentire che ti manca qualcosa è più complicato di quanto possa sembrare. Sto cercando di avere un quadro più chiaro sull'instaurare una relazione seria e mantenerla dopo aver avuto per tanto tempo solo avventure fugaci. Potete aiutarmi in questo?"

"Amo le donne solo quando mi respingono: come uscire dal tunnel?"


Queste sono solo alcune delle testimonianze che mi sono arrivate, ho deciso di affrontare l'argomento "Amore e Paura" sia in termini psicologici che attraverso Esercizi Pratici.

Perché quando le cose si fanno più serie tendiamo a fuggire? Che cosa temiamo? Abbiamo già parlato di come affrontare l'ansia in diversi articoli e manuali; gli esercizi per superare l'ansia d'approccio (falli ora se non li hai già fatti!) sono utili anche per affrontare questi timori ma prima dobbiamo capire come mai li abbiamo e da dove nascono.

Personalmente anch'io ero uno di quelli che tendeva a scappare di fronte alle responsabilità, mi preoccupavo delle conseguenze e associavo alla parola impegno il concetto di problema.

Ultimamente mi affascina molto il significato che attribuiamo alle parole e la loro ripercussione nelle nostre azioni quotidiane e nella nostra vita.

Se prima per me "essere responsabile" significava più che altro attribuirsi una colpa, ora per me significa essere consapevole delle mie emozioni e delle mie azioni.
I problemi sono diventati difficoltà o "sfide da superare", gli impegni non li vedo più come un obbligo e un peso ma come occasioni. Infine la "pre-occupazione" è una parola che non ha senso di esistere infatti non ci si può fisicamente "occupare prima" di una cosa che non è ancora successa, la parola preoccupazione nasconde un'emozione di apprensione e inquietudine che andrebbe nominata come tale.

Cos'è per te l'Amore? Quali immagini ti vengono in mente quando nomini questa parola? Pensaci.
Se per esempio credi che l'Amore sia sofferenza e compromessi sai già da dove iniziare a lavorare su di te.

Di tutte le forme di prudenza, la prudenza nell'amore è forse la più fatale alla vera felicità.

Bertrand Russell


Con questi piccoli accorgimenti il tuo impulso a fuggire dovrebbe affievolirsi, ma non è tutto oggi faremo di più per scoprire come mai ti tiri indietro di fronte alla possibilità di iniziare una relazione stabile.

A molte persone capita di volere qualcosa che non si possiede... e poi buttarla via 5 minuti dopo averla ottenuta. È tipico nei bambini ma a volte è comune anche di alcuni adulti perché, anche se sembra un comportamento immaturo e da persona viziata, fa parte della natura umana!

Ciò accade anche nelle relazioni con le persone: diversi uomini amano la caccia, si appassionano e si innamorano di una donna solo se è difficile conquistarla, ma la conquista stessa è il punto culminante della storia, dopo il quale la passione inizia a placarsi e la voglia di ritornare a caccia riprende.

Questo atteggiamento a 20 anni può sembrare fantastico, ma a 40, quando subentra la necessità di una storia seria e la paura di rimanere soli, inizia ad essere un problema...

Oggi affronto questo tema con il parere dei professionisti di Guidapsicologi.it, il marketplace italiano della psicologia, che offre ai suoi lettori uno spazio dove esporre anonimamente i propri problemi a cui gli esperti iscritti al portale cercano di dare una soluzione.

Una piccola parentesi: ti sei mai sentito in imbarazzo di fronte a una ragazza? Se anche a te capita di non sapere cosa dire a una donna, ti svelo un piccolo segreto: lo trovi qui

È quello che ha fatto un utente quarantenne, divorziato e senza storie serie da anni, che afferma di innamorarsi delle donne solo quando non sta con loro, per poi perdere l'interesse durante la relazione fino alla decisione di chiudere il rapporto. Il problema non è nel tipo di relazione che hai con l'altra persona, o che questa sia la donna giusta per te. Tutto sta nelle emozioni e nelle paure che provi.

La paura dell'abbandono
- Per un conquistatore la paura del rifiuto non esiste, ma quella dell'abbandono può essere molto viva: se ami corteggiare le donne, sentirti dire di no sarà per te uno stimolo e, quando avrai avviato una relazione, la donna che sarà in grado di dirti ancora di no e tenerti testa nelle decisioni sarà quella che puó far mantenere viva la tua passione. Ma quanto durerà? La paura che una serie di "no" possa trasformarsi in un abbandono ti logora, perché essere lasciato dalla propria stessa preda è inaccettabile per un cacciatore. E questo può spingerti ad anticipare la mossa.

La sindrome del Don Giovanni e la paura di perdere la virilità
- La motivazione alla base di questo comportamento può essere un'immaturità affettiva e sessuale che in psicologia viene chiamata sindrome del "Don Giovanni": in tal caso non chiudi la tua relazione prematuramente per paura, ma per la necessità di una nuova sfida che confermi la tua virilità. Poi ad una certa età inizi a domandarti perché non riesci ad avere una relazione stabile, a chiederti perché gli altri possono e tu no e a pensare di avere un problema. Ma in realtà tu non hai l'esigenza di una relazione fissa, hai solo il bisogno di sentirti virile e quando arrivi ad una certa età inizi a notare che stai perdendo colpi. E inizi a pensare che vorresti una storia seria perché temi di non riuscire a conquistare più altre donne.

La paura dell'impegno concreto
- Giocare il ruolo del conquistatore può essere solo una strategia di difesa della tua psiche per evitare un altro ruolo, quello della persona seria, stabile e responsabile che crea una famiglia. Forse perdi interesse in una relazione quando si apre la possibilità che diventi seria, perché diventerebbe anche faticosa.

Non è una situazione facile da affrontare e risolvere da solo, l'appoggio di uno psicoterapeuta che ti aiuti a scavare in profondità nelle tue emozioni può essere fondamentale, ma senza dubbio se hai forza di volontà puoi fare degli esercizi di introspezione, qui di seguito te ne propongo 3.

3 Eercizi Pratici

Ruolo, Valori, Bisogni


Individua il tuo ruolo (Primo Esercizio)


Recentemente ho conosciuto una ragazza che si definiva "Responsabile delle risorse umane", poi ho capito che in definitiva lavorava come impiegata in un'agenzia interinale. Se lei stessa avesse definito il suo ruolo come "segretaria", "impiegata", "addetta alle fotocopie" o ancora "addetta all'immissione dati" entro poche settimane si sarebbe sentita sprecata per quel ruolo e la frustrazione avrebbe preso il sopravvento portandola a cambiare lavoro. L'auto definirsi "responsabile" ha fatto sì che lei potesse sempre dare il massimo nel suo lavoro.
Tornando a noi ecco il primo esercizio. In che ruolo ti vedi quando stai con lei? Come definisci a te stesso il tuo ruolo?
C'è una bella differenza tra il dire:
"sono il suo ragazzo, il suo partner, il suo amante, il suo amico speciale, sono un rubacuori, sono un seduttore, un convivente, ci frequentiamo"
e tra:
"sono il suo compagno, suo fidanzato, suo marito, il padre dei nostri figli, il suo sposo".

Quindi che ruolo dai a te stesso? Quale ruolo dai a lei? Come ti definisci?

Cambiando il modo di definire il tuo ruolo potresti riuscire a cambiare di conseguenza i tuoi comportamenti nei suoi confronti e quindi a indirizzare il rapporto in base a come definisci a parole entrambi i vostri ruoli.
Se fino a ieri ti definivi "un conquistatore" anche durante il rapporto di coppia ora prova a pensare e dirti di essere il suo fidanzato (la sola parola induce implicitamente impegno e responsabilità nello stare insieme).

Scopri i tuoi valori (Secondo Esercizio)

Quale le cose si fanno più serie, prendi carta e penna e un po' di tempo per te. Prova a stilare la tua scala di valori positivi e negativi, potrai iniziare a capire così i motivi che ti spingono ad avere questo comportamento con le donne, le paure che ti frenano in una relazione stabile ed i possibili perni su cui fare leva per cambiare strada.

Come fare? Sembra semplice invece stilare una "classifica" di valori richiede concentrazione e conoscenza di sé. Attualmente stiamo strutturando un corso sul Life Style e il lavoro sui Valori è composto da ben 6 esercizi della durata di 20/30 minuti cadauno.
Tranquillo ti aiuto io! Per scoprire i tuoi valori positivi chiediti "Cos'è importante per me nella vita? E perché?" Scrivi tutto di getto senza pensarci troppo, lo ordineremo e sistemeremo dopo con calma.
I valori negativi rispondono alla domanda "Cosa non vorrei mai provare nella vita?"

Ora ordina la lista dal valore più importante al meno importante poi tieni i primi 4. Stessa cosa per i "valori negativi", le cose da cui fuggi, al primo posto metti quella più "terribile" per te e così via.

Esempio di valori positivi:
Onestà, salute, famiglia, felicità, amore, amicizia, libertà, fiducia, etc...

Negativi:
Solitudine, rabbia, umiliazione, rifiuto, colpa, etc...

Per ognuno di noi queste parole possono assumere significati diversi è importante che tu sappia esattamente cosa intendi. Per esempio per me Libertà può significare essere libero di parlare ed esprimermi mentre per altri potrebbe significare poter avere soldi sufficienti per viaggiare molto spesso.

Ora, valore per valore, chiediti "che cos'è necessario che accada affinché io possa ottenere questo valore?"

Otterrai una tabella del genere:
Coraggio (esempio di un valore positivo)
Quando mi impegno in qualcosa che non conosco completamente, quando mi metto completamente in gioco e accetto una sfida, quando mi sento sicuro di me, energico e attivo.
Testardaggine (esempio di valore negativo)
Quando reagisco guidato dalla paura o dall'abitudine anziché essere flessibile e provare nuovi comportamenti e nuove strade. Quando non ascolto gli altri convinto di aver ragione anziché fermarmi un minuto per mettermi in discussione.

Il bello viene adesso, hai notato che sei tu a scegliere i tuoi valori e le regole corrispondenti? Bene ora analizza quanto scritto e se noti gravi incoerenze puoi ristrutturare le regole come preferisci.

Per esempio se come valore negativo hai messo "essere giudicato" e come regola hai scritto "quando esprimo il mio parare o le mie scelte a persone a cui tengo" puoi razionalmente cambiare la regola in qualcosa dipendente al 100% da te, più difficile da soddisfare e con una possibile via d'uscita tipo: "Mi sento giudicato... Se dovessi ripetutamente offendermi per le parole altrui anziché ricordarmi che esse possono essere state dette a fin di bene o per paura di un cambiamento". Riesci a notare la differenza?

Se hai dubbi o vuoi mostrarmi come hai svolto l'esercizio scrivimi i tuoi valori (e motivazioni) nei commenti qui sotto.

Ci sono due forze motivanti fondamentali: la paura e l'amore. Quando abbiamo paura, ci tiriamo indietro dalla vita. Quando siamo innamorati, ci apriamo a tutto ciò che ci offre la vita con passione, eccitazione e accettazione. Dobbiamo imparare ad amare noi stessi in primo luogo, in tutto il nostro splendore e nelle nostre imperfezioni. Se non possiamo amare noi stessi, non possiamo completamente aprirci alla nostra capacità di amare gli altri, o alla nostra potenzialità creativa. L'evoluzione e tutte le speranze per un mondo migliore stanno nel coraggio e nella visione a cuore aperto delle persone che accolgono la vita.

John Lennon


Soddisfa i tuoi bisogni (Terzo Esercizio)

I bisogni principali a cui faremo riferimento sono solo 4:
· Sicurezza,
· Importanza (sentirsi unici e utili),
· Novità/Varietà (l'eccitazione di fare qualcosa di nuovo),
· Accettazione/Appartenenza/Amore

Per ogni attività che svolgi in coppia (andare a cena fuori, conversare, fare attività insieme, intimità, vacanze, uscire con gli amici, stare con i suoi famigliari, etc…) chiediti "in che modo tale comportamento o attività soddisfa o non soddisfa il mio bisogno".

Per esempio poniamo che l'argomento "attività insieme" sia il ballo. Potresti scrivere
Sicurezza: Ho molte difficoltà. Non mi sento a mio agio nel farlo.
Importanza: Alla lezione ci sono sempre più donne che uomini, mi sento indispensabile per la mia ragazza e necessario e utile per le altre.
Varietà: Imparo sempre cose nuove e ballo ogni volta con ragazze diverse.
Appartenenza: Mi sento strumentalizzato, non mi sento parte del gruppo, non riesco a conversare mentre faccio esercizio. Nonostante ciò con la mia ragazza c'è un maggior feeling rispetto ad altre attività quali shopping/cena fuori.

Ora per i bisogni insoddisfatti chiediti "In che modo posso ottenere più soddisfazione? Cosa dovrei cambiare?"

L'esempio precedente potrebbe diventare:
Sicurezza: Concentrarmi sulle basi mi fa sentire più sicuro di me, provare i nuovi passi a casa prima della lezione mi fa sentire più a mio agio.
Appartenenza: Posso proporre agli altri di andare tutti insieme a ballare una sera per conoscerci meglio, poi la conversazione durante le lezioni mi risulterà più semplice.

Tutto questo per farti capire quali aree della tua relazione non ti soddisfano e aiutarti a trovare uno o più modi per soddisfare i tuoi bisogni.

Conclusione

Accettare la tua situazione e chiedere una mano è sinonimo di coraggio non di debolezza.


Ho voluto affrontare il tema del timore di impegnarsi in una relazione di coppia e della paura di Amare con un approccio inusuale, a 360 gradi. Ti ho fatto riflettere su come usi le parole per parlare a te stesso, su alcune possibili cause psicologiche e ti ho fornito alcuni esercizi per aiutarti a scoprire te stesso e le tue emozioni.

Ora sei più consapevole di alcuni tuoi comportamenti e questo è già un primo passo importantissimo.

A volte questi comportamenti possono essere tanto radicati da non poter essere cambiati in tempi brevi ma è comunque importante affrontare la questione, da solo o con uno psicoterapeuta, per comprendere l'origine di queste dinamiche, accettarsi ed agire nella vita affettiva in modo più consapevole.

Vuoi saperne di più? Chiedi anche tu il parere di uno psicologo.

Trovi il .pdf Pillole di Seduzione gratis qui:
  Scopri Cosa Vogliono le Donne


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