Il metro da 1 a 10 è tornato di moda. E ha cominciato a puntarsi anche su di te.
Avevo scritto questo articolo nel 2011 e pensavo di aver chiuso la questione. Poi ho sentito parlare due ragazzini alla fermata dell'autobus: si scambiavano numeri come si fa con le figurine.
Il metro da 1 a 10 è tornato, e stavolta arriva da un'altra parte. Non da un forum di seduzione: dai reel, dalle app che ti danno un punteggio alla faccia, dai video in cui qualcuno commenta che «quella è un 10 ma…». È diventato slang.
Vale quindi la pena riprendere il discorso, perché rispetto a quindici anni fa è cambiata una cosa importante: adesso il metro si punta anche su di te.
Quello che il voto non ti dice
Ed è praticamente tutto quello che ti servirebbe sapere
Il voto misura una cosa sola, l'aspetto, e pretende di predirne altre: com'è fatta, come si comporterà, quanto sarà difficile. Non funziona, e lo sai già per esperienza.
Ti sarà capitato di conoscere persone bellissime e cordiali, spontanee, alla mano. E altre, meno appariscenti, con una puzza sotto il naso insopportabile. Se il voto funzionasse come previsione, questo non succederebbe mai.
C'è poi una cosa che chi non ci ha mai parlato davvero non immagina: quante ragazze molto belle si sentano insicure. Non è un modo di dire consolatorio, sono numeri. L'indagine di Laboratorio Adolescenza dice che il 40% degli adolescenti non è soddisfatto del proprio aspetto — fra le ragazze si arriva al 51%. Metà. Compresa quella a cui daresti otto senza pensarci.
Quindi anche come strumento pratico il voto è inutile: ti fa arrivare davanti a una persona con un'idea già fatta di chi hai davanti, e quasi sempre è quella sbagliata.
La parte nuova: il metro si è girato
Nella stessa indagine c'è il dato che secondo me conta di più. Il 72% dei giovani si dice condizionato da giudizi e modelli esterni — e fra questi il 62% sono maschi. Fino a pochi anni fa era un fenomeno quasi solo femminile.
Vuol dire che la stessa abitudine di misurare le persone, mentre la applicavamo agli altri, ha cominciato ad applicarsi a noi. Sono nate le app che assegnano un punteggio alla simmetria del viso. Sono nati i video che spiegano come «alzare il proprio punteggio».
Una psicologa lo chiama effetto metrico, e la descrizione è precisa: se tutto viene misurato in numeri — like, visualizzazioni, punteggi — l'identità diventa una prestazione, e il voto al proprio aspetto prende il posto di quello che sei realmente. Non pensi più a te stesso come una persona, ma come qualcuno che viene valutato.
Se sei qui perché vuoi migliorare il tuo rapporto con le donne, questa è probabilmente la cosa più dannosa che ti possa capitare in testa. Perché chi si sente valutato non è mai presente: è occupato a controllare come sta andando.
Cosa avevo scritto e che oggi tolgo
Nella vecchia versione c'era anche dell'altro. Spiegavo che i NEG — frecciatine e commenti pungenti per smontare l'ego di lei — andavano usati «quando una ragazza fa la scontrosa», e li chiamavo una buona arma.
Via, senza attenuanti. Sono battute costruite per far sentire qualcuno un po' peggio in modo che ti dia più attenzione. Applica il metro che uso oggi: funzionerebbe ancora, se lei sapesse esattamente cosa stai facendo e perché? Ovviamente no. Ed è la definizione di manipolazione.
E c'era una frase che oggi mi fa più impressione delle altre: scrivevo che se una ragazza venisse a sapere che dai i voti passeresti per immaturo. Il problema non è essere scoperti. È l'abitudine in sé.
Cosa mettere al posto del voto
Una domanda sola, e non è un numero: mi va di passare del tempo con questa persona?
Non "quanto vale". Non "è alla mia portata". Non "gli altri cosa direbbero". Solo se ti interessa, adesso, conoscerla meglio.
È una domanda che ha due risposte, sì e no, e che si può rivedere strada facendo — perché a volte una persona che al primo sguardo non ti diceva niente, dopo mezz'ora di conversazione, è l'unica con cui hai voglia di parlare. Il voto non contempla questa possibilità: assegnato una volta, resta.
Una domanda per te
Che voto ti daresti?
Se ti è venuto un numero in mente, ecco il punto: hai appena fatto a te stesso quello che stavamo dicendo di non fare agli altri. E il numero che ti è uscito non dice niente di utile su di te, esattamente come non lo diceva su di lei.
Se questo modo di guardarsi ti riguarda da vicino, è il tema del report gratuito Basta Swipe e del primo capitolo di Pillole di Seduzione.
Diventa un Pinguino!





Se aspetti da tanto probabilmente c'è stato un errore nel caricare i commenti > Riprova <)