Non esiste una relazione che sia come ci aspettiamo: l'imperfezione è naturale



Più volte Daniel mi ha chiesto di scrivere un articolo o una serie di articoli dedicati alle relazioni di coppia. Conosce i miei trascorsi ed il mio passato.

In questa serie di articoli seguiremo una sorta di "filo di Arianna" che parte da noi stessi, procede dando alcuni spunti su cosa rappresenta l'amore per noi, perché ci affanniamo così tanto a cercarlo e come riconoscerlo, definisce cosa attrae gli uomini e le donne tra loro (sia in termini di carattere che di comportamento) e mostra come cresce, si sviluppa e si consolida una relazione stabile e duratura.

Per ognuno di questi articoli ci saranno esempi concreti e reali per averne un riscontro pratico ed immediatamente applicativo. Il continuo contatto con la realtà ci serve anche e sopratutto per capire due concetti fondamentali:
- non esiste la relazione perfetta... o meglio, non esiste una relazione che sia sempre ed esattamente come ci aspettiamo;
- non esiste la ragazza perfetta, che sia esattamente come la vogliamo e che si comporti esattamente come vogliamo.

In altre parole, se sei single da molto tempo o, al contrario, non riesci a far durare una relazione uno dei motivi potrebbe essere che ricadi in uno dei casi di cui sopra

Gli orientali dicono: l'imperfezione è caratteristica naturale del mondo.

Prima imparare a stare solo, poi cercati la ragazza. Già mi immagino qualcuno storcere il naso: "Ma come Pietro, se voglio trovarmi la fidanzata devo prima imparare a stare solo? Non è un controsenso? Mi stai prendendo in giro!?" Non è un controsenso ed è esattamente così, ascoltami.

Una piccola parentesi: ti sei mai sentito in imbarazzo di fronte a una ragazza? Se anche a te capita di non sapere cosa dire a una donna, ti svelo un piccolo segreto: lo trovi qui

Una relazione è l'incontro di due persone uniche nelle loro peculiarità ognuna con dei propri valori e con degli obiettivi personali. Obiettivi che si dovrebbe essere in grado di raggiungere indipendentemente dalla presenza o meno di una fidanzata. La nostra serenità ed il nostro equilibrio dovrebbero essere indipendenti dalla presenza o meno di quella donna in particolare nella nostra vita al limite indipendente dalla presenza o meno di ragazze.

Pensate in quali fasi della vita vi trovavate quando avevate maggior successo con le ragazze. Molto probabilmente eravate "fortunati" in amore quando, già un po', andava a gonfie vele anche in altri aspetti della vita. Ad esempio avevate superato un esame difficile all'università, avevate raggiunto un traguardo importante su lavoro, vi eravate da poco trasferiti in una nuova città per lanciarvi in una nuova attività, avevate raggiunto un riconoscimento rilevante nel mondo dell'arte o dello sport, avevate appena vinto un concorso...

Questo perché stavate bene, sereni ed in pace con voi stessi, quindi il vostro cuore e la vostra mente erano aperti a conoscere, frequentare e lasciarsi andare, con naturalezza in una relazione.

Le persone sono poi istintivamente attratte da chi mostra di avere uno scopo nella propria vita, delle ambizioni personali, delle passioni, un'autonomia ed indipendenza più o meno sviluppate. In poche parole è oggettivamente attraente una persona che sa badare a se stessa senza bisogno degli altri.

Una relazione in cui l'unica ragione di vita è l'altro, non è una relazione sana. Una relazione in cui si "ha bisogno" dell'altro per mantenere il proprio equilibrio non è sana. Una relazione in cui si sta sempre tutto il giorno insieme, tutta pucci-pucci, mano nella mano, annullandosi completamente nell'altro, non è una relazione sana... a meno che non siate in vacanza e ve la stiate godendo ovviamente :) Essere persone vuol dire avere idee proprie ed una visione unica della vita e del mondo, il senso della nostra via lo possiam trovare solo da soli, non in un'altra persona. La confusione, il sentirsi inermi pensando che, se non avremmo l'amore di quella ragazza tanto speciale saremmo finiti sono un mettere da parte il nostro senso critico e indipendenza di pensiero in un circolo vizioso che, in tempi anche brevi, può danneggiare e compromettere la nostra vita personale.

Appena ne hai la possibilità vai vivere da solo. Questo è un altro aspetto che farà storcere molti nasi: come? In periodi di crisi mi dici che devo andare a vivere da solo? Si, vivere da soli e mantenersi col proprio lavoro (o con delle proprie rendite) è un gigantesco passo avanti verso la realizzazione anche sentimentale. Pensiamo alla soddisfazione personale del rendersi autonomi ed indipendenti dalla famiglia di origine. Più complesso (almeno all'inizio... poi ci si abitua) è imparasi a cucinare da soli, far le faccende domestiche da soli, rispettare le tante piccole scadenze: bollette, assicurazione auto/moto. Del resto, ad alzarsi la mattina presto per andar a lavoro siam capaci più o meno tutti, per quanti anni ci siam alzati presto tutte le mattine per andare a scuola, da lunedì al sabato?

E pensiamo anche agli aspetti più piacevoli e pratici del vivere da solo. Puoi organizzare una cena con gli amici, puoi invitare a casa una ragazza, puoi farla dormire con te. Acquisti valore agli occhi delle donne. Se sei stanco puoi passare la serata spaparanzato sul divano senza darne conto a nessuno. Puoi gestirti in modo autonomo gli orari.

Ci sono coppie che scoppiano dopo pochi mesi di convivenza/matrimonio proprio perché, trovandosi proiettati dal vissuto familiare alla vita di coppia/convivenza/matrimonio, senza aver mai vissuto da soli, si trovano completamente spiazzati.

Esempi pratici e molto comuni: Non hai un lavoro e la cosa ti fa stare male perché non guadagni e ti senti inutile. Fissati degli obiettivi da raggiungere sul lavoro. Pensa ad un corso di specializzazione, l'apertura di una nuova attività, chiedere aiuto a qualche amico, setaccia Internet in cerca di opportunità, ecc., ecc. Se ci sentiamo inutili socialmente lo trasmettiamo anche alle ragazze che frequentiamo.

Sei single da molti anni e ti ritrovi a frequentare comitive di tutti maschi single e passate le serate tra partite di calcetto e guardar le partite in tv? Spesso son situazioni che si trascinano in parte per pigrizia (magari dopo una giornata di lavoro si preferisce adattarsi a far le solite cose piuttosto che qualcosa di nuovo) ed in parte perché non si ha il coraggio di affrontare la solitudine e muoversi autonomamente. Se vuoi frequentare delle ragazze, be'... devi frequentare posti dove potresti conoscerne!

Dopo che lei ti ha lasciato ti sei lasciato andare, non hai più voglia di uscire e trascuri il tuo aspetto. Riprendi subito a curarti. A maggior ragione se non ti ritieni un adone.

In estrema sintesi chi ha cura di sé, chi sa automotivarsi, chi sa andare avanti e perseguire degli obiettivi da solo e in autonomia, mostra di volersi bene, di tenere alla propria persona, di avere della aspirazioni, di amarsi. Ed imparare ad amare se stessi e la propria persona, è fondamentale per aprirsi ad una relazione.

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Pietro

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